Ciò che amo di Siviglia

Il sole pomeridiano, caldo e splendente. Cancella le ombre per la strada, arroventa le pareti degli edifici, illumina i volti e abbaglia gli occhi.

Il profumo del platano orientale e degli aranci, della terra bagnata dall’acqua delle fontane, dei caffè sempre aperti, dei piatti composti che escono caldi dalle porte delle taperie, delle foglie che cadono disordinate sul sentiero battuto dei parchi.

Il colore delle case, bianco e accecante. Il verde degli alberi che ombreggiano le vie. L’ambra della Cattedrale, della Torre della Giralda, delle mura del Real Alcazar, delle pareti dell’Archivo de Indias. L’azzurro del cielo, terso e intenso. Il grigio-verde del fiume su cui scivolò Colombo con le sue caravelle, scavalcato dai ponti che uniscono i due volti della città. L’oro della Torre del Oro, a cui giungevano i carichi delle navi di ritorno dalle Americhe.

Il rumore della città, il martellare delle campane, il trillo del tranvia in arrivo e in partenza, lo scalpiccio degli zoccoli dei cavalli, lo scrosciare dell’acqua delle fontane, la musica degli artisti di strada, le voci di bambini, le conversazioni carpite di passaggio, che quasi sembrano canzoni. Il silenzio delle piazzette nascoste negli anfratti della città, che si rivelano d’improvviso, un po’ timide, quasi a dire  “come hai fatto a trovarmi?”.

Gli spazi immensi dei parchi, la vastità delle strade principali, che ti fanno apparire come un minuscolo punto nell’universo, l’angustia delle strette stradine del centro, dove allargando le braccia si tocca da muro a muro e puoi fingere di essere un gigante, padrone dell’universo.

Il buio, squarciato dalle luci delle piazze, dei monumenti. La penombra sulla riva del fiume.

Il tempo. Quelle giornate che durano una vita e che passano di corsa. Che iniziano la mattina presto e terminano la mattina dopo, ma che si dilatano e si restringono nella tua percezione, e allora puoi capire per come e perché il tempo non esista.

Il sorriso che ti strappa ogni giorno.

FullSizeRender (2)

Annunci

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. danielagambarin ha detto:

    siviglia è una città della spagna che mi manca da visitare…spero di farlo prima o poi!!!
    ti auguro un buon luneid
    daniela
    https://infusodiriso.wordpress.com/

    Liked by 1 persona

    1. focusonfire ha detto:

      Per quello che ho visto, Siviglia è la città della Spagna che più amo, te la consiglio veramente.
      Grazie, buon inizio settimana!

      Liked by 1 persona

  2. Elisadg ha detto:

    Sono stata a Siviglia la scorsa estate. Una bellissima cittá ricca di storia. Sconsiglio di andare ad agosto peró, fa caldissimo. 🙂

    Mi piace

  3. Marco ha detto:

    Ho letto questo post molto volentieri, e mi sono rivisto a camminare nella Siviglia di alcuni anni fa, a pedalare fino a casa o – come dici tu – nella penombra sulla riva del fiume. Mi hai fatto venire voglia di rileggere quello che avevo scritto allora: “a volte si ha l’impressione di essere più in un piccolo paese di provincia, dove il tempo si è fermato; c’è persino uno strato di polvere sulle strade ciottolate, ed una piccola chiesa quasi ad ogni angolo.” Chissà se sarà ancora così! 😉

    Liked by 1 persona

    1. focusonfire ha detto:

      Non ho dubbi che sia rimasto tutto intatto. Siviglia è una città senza tempo! 😊

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...