L’amore molesto, di Elena Ferrante

Appena terminata la saga de L’Amica Geniale di Elena Ferrante, la mia sete di storie (tessute dalla penna vivace della misteriosa autrice) non ancora appagata, mi ha indotto a cominciare, quasi automaticamente, il suo primo romanzo, L’amore molesto, che tenevo sugli scaffali della mia libreria ancora chiuso nel suo pacchetto (era, dopotutto, un regalo di…

Essere sarda in Sardegna

Essere sarda in Sardegna d’estate vuol dire che soffrirai: per il caldo, il vento, l’umido e le persone. Essere sarda in Sardegna d’estate vuol dire vagare per casa in mutande chiedendoti se quello che sgorga dal tuo corpo sia sudore o lacrime di disperazione. Vuol dire sudare mentre ti prepari il caffè, ti lavi i…

S’accabadora

Avete mai visto un film ambientato a Cagliari? La splendida vista di cupole e torri, che paiono appiccicate al cielo terso. Il luccicare del mare ai suoi piedi e le sue ambrate braccia che cingono il Golfo. Le strette strade tra i muri di pietra calcarea che scorrono come rigagnoli, da monte a valle, quelle…

Budapest, regina dei ghiacci

C’era una volta una città bellissima, protesa sull’ansa di un fiume possente chiamato Danubio, il quale attraversa l’Europa centrale, trasportado i profumi della Foresta Nera fino al Mar Nero, dove esplode in diverse direzioni, tuffandosi esausto nelle sue acque salate. Questa città cingeva quel tratto di fiume, e lo cinge ancora, quasi gelosamente, attraverso i…

Erasmus, cosa cambia

Due mesi dopo il mio arrivo a Siviglia, tutto ciò che mi aveva incantato e commosso della città, cominciava a diventare splendida quotidianità. Passeggiavo per le sue vie con il passo sicuro di chi sa dove andare, con la serena indifferenza di chi padroneggia il proprio cammino. Potevo risparmiarmi gli sguardi affamati, desiderosi di captare…

La La Land, una lezione

Candidato a quattordici premi Oscar, ambientato a Los Angeles (La-La), cantato, ballato e recitato. Quanto ci piacciono le canzoni che raccontano una storia, le emozioni che danzano abbracciate, i sentimenti che piroettano, il corpo che parla e la musica che l’accompagna. Quanto ci piace la poesia dei musical, che ti insegnano la lezione con un poco…

Buona memoria

Due anni fa, visitai il campo di concentramento e di sterminio di Auschwitz-Birkenau e, da allora, lo ricordo come il giorno di maggiore consapevolezza e incredulità vissuto fino ad oggi. La Seconda Guerra mondiale, la Shoah, il genocidio sistematico, il valore infimo riconosciuto alla vita di alcuni, la programmazione fredda e l’esecuzione precisa del piano…

Inconscio maledetto

Cosa faresti se ti fosse data la possibilità di tornare, per qualche ora soltanto, nei luoghi in cui sei stato più felice? Questa notte il mio inconscio mi ha messo davanti alla prova crudele del ritorno al luogo che amo di più con a disposizione non più di due ore per viverlo e assaporarlo ancora….

Niente, di Janne Teller

Cosa accade ad una classe di tredicenni quando un compagno di scuola decide di smettere di frequentare le lezioni per traslocare letteralmente sul confortevole trespolo di un susino, cullato nell’inquietante certezza che “Non c’è niente che abbia senso, è tanto tempo che lo so. Perciò non vale la pena far niente, lo vedo solo adesso.” ? La settima classe…

Granada, l’Alhambra e i giardini del paradiso

Ai piedi della Sierra Nevada, nel cuore pulsante dell’Andalusia, abbastanza in alto da renderla inespugnabile, siede, respira e vive una città, coraggiosa e fiera, che porta il nome di un frutto, la Melagrana, composto da tanti granelli, ciascuno con il proprio seme, la propria unica identità, che si sposa e si accompagna con quella di…

Ciò che amo di Siviglia

Il sole pomeridiano, caldo e splendente. Cancella le ombre per la strada, arroventa le pareti degli edifici, illumina i volti e abbaglia gli occhi. Il profumo del platano orientale e degli aranci, della terra bagnata dall’acqua delle fontane, dei caffè sempre aperti, dei piatti composti che escono caldi dalle porte delle taperie, delle foglie che…

Porto e l’amore per i libri

C’è una libreria a Porto che ha circa un secolo e mezzo di storia. Proprio davanti all’entrata si apre una scalinata, con il fondo rosso e le ringhiere di legno lavorato, che sale al piano superiore disegnando una danza serpentina. Al primo piano una caffetteria, qualche poltroncina affiancata da una lampada, dove qualche romantico siede…